Per colpa di un dito
Un dito, a volte, combina più guai di quanto si potrebbe immaginare... Per colpa di un dito Barbara Cerrone Gino quella sera di certo non mise apposta il dito nell’occhio di Gianni, non gli sarebbe mai venuto in mente perché era un tipo pacifico, anche se gli facevano saltare la mosca al naso lui scacciava la mosca e faceva finta di nulla. Sapeva passarci sopra, era il suo sport preferito. Perciò quella volta dal tabaccaio, quando, gesticolando, infilò per disgrazia il dito indice della sua grossa mano destra nell’occhio sinistro di Gianni, che stava lì, proprio accanto a lui, assorto nei suoi pensieri, non lo fece apposta; si sarebbe messo a piangere dalla rabbia se non avesse pensato che era una cosa proprio sconveniente, per un omone grande e grosso come lui, piangere come un bambino davanti a tutti per un dito infilato maldestramente in un occhio. Gianni invece se la prese sul serio, piccolo e stizzoso com’era ne fece una ...