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Visualizzazione dei post da dicembre, 2024

Verde...continua

 Verde...continua Barbara Cerrone IV   Quando l’avevamo visitata, né io né i miei avevamo trovato delle vere e proprie pecche alla nuova casa, tranne forse per una specie di rimessa per gli attrezzi da lavoro che aveva una parete praticamente attaccata alla mia casa, di proprietà di un omino dall’apparenza innocua che abitava a pochi passi da me. Nonostante fosse in pensione già da qualche anno, il tipo si ingegnava a fare lavoretti quasi a titolo gratuito per chiunque in paese ne avesse bisogno. La rimessa, piccola ma molto ben organizzata, era piena di attrezzi e lui faceva avanti e indietro da casa ogni volta che aveva necessità di prenderne uno.   Lo avevo visto solo un paio di volte, piccolo e curvo, con gli occhi scuri che guardavano sempre a terra, mi era sembrato un tipo discreto e poco ingombrante come vicino di parete. Non sapevo quanto mi sbagliavo.   Il giorno dopo Giuseppe non sarebbe venuto, “La domenica mi riposo anch’io” aveva detto andando ...

Verde

 Verde...continua... Buona lettura Barbara Cerrone III       Ecco, era fatta. Il sogno prendeva per mano la realtà. Con i miei genitori mille discorsi, progetti, consigli. Io, con Tommasina che mi guardava andare su è giù per la stanza mentre riflettevo a voce alta (ovvero parlavo da sola), ero una mina pronta a deflagrare per distruggere il passato in nome di un futuro totalmente ignoto. Ero io, non un’altra, io che cercavo il cambiamento, io che avevo paura e andavo incontro barcollando ai miei timori. C’era una parte di me che non avevo mai incontrato e che bisognava conoscere, non sapevo se poteva essere un pericolo per me. Se poteva farmi male. Completate le pratiche per l’acquisto, non restava che concordare la data in cui Maria Giovanna avrebbe liberato la casa. Di comune accordo, stabilimmo che se ne sarebbe andata verso la metà di marzo. I miei si dissero disponibili ad aiutarmi per il trasloco, mio padre chiese in prestito il furgone a un suo am...