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Visualizzazione dei post da luglio, 2020

Nulla di più

Una poesia... Nulla di più Barbara Cerrone Se vuoti i giorni camminano soli Io seguo l’ombra del mio viaggio, oscuro nei tendini tesi, e stanchi.   Viene la notte e mangia le ombre di un giorno indeciso, piano, come le sere d’estate inerte.   Giudica tu se il sogno è qui divenuto vero per noia estrema, per passione di un minuto eterno.   Valuta se il tuo interesse sta con le scarpe bagnate ad asciugare al sole di un perfido agosto.   E poi perditi nelle sale del nulla, cercando l’immagine fedele dei tuoi occhi, gioco dell’infinito.  

Una vecchia signora

Dopo tanto tempo, dopo un incidente, dopo la quarantena, eccomi di nuovo. Buona lettura Una vecchia signora Dopo cinquant’anni il suo paese non c’era più. L’agglomerato di casupole povere e cadenti era scomparso. Si era costruito tanto. Troppo. Tante case nuove. Con quello stile, poi. “Ma che hanno fatto? Non sono queste le case del mio paese!” E le vecchie stamberghe a scimmiottare le nuove abitazioni come certe donne che, magari prendendo a modello una star del cinema, si fanno il lifting perdendo per sempre la loro vera bellezza e in cambio hanno tutta la bruttezza della falsità.   Germana era scontenta. “Dove sono i campi? E tutte queste automobili! Neanche fossimo in città.”   “Gli anziani, “diceva sua figlia, “vorrebbero che non cambiasse mai nulla, rimpiangono il passato… quello che vorrebbero ritrovare davvero è la loro gioventù, ma quella tanto non torna”. Irriverente. Questo era sua figlia. Tutto era iniziato la sera in cui Ger...