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In cerchio

  In cerchio è un racconto diviso in sette parti, l'ho intitolato così perché inizia e si chiude con Marta , la protagonista del racconto. Dedicato a tutti gli sconfitti dalla vita, con l'augurio che possano riscattarsi prima o poi, se davvero lo vogliono. In cerchio Barbara Cerrone 1- Il bi g lietto vincente   Camminava con passo incerto sul marciapiede, oscillando come un pendolo. I lunghi capelli bianchi e arruffati seguivano ondeggiando il ritmo della sua camminata. Sembrava abbastanza stanca da non poterne più, ed erano solo le dieci di mattina. I passanti per lo più la ignoravano, non c’è tempo per la pietà in una città che corre. Solo un bambino, col lecca-lecca e la faccia stropicciata di sonno, la guardava con curiosità. Forse gli sembrava strana, quella donna grassa dall’aria infelice che non somigliava alle donne della sua famiglia. O che gli somigliava troppo. Ad un tratto, la donna si fermò, come se un pensiero improvviso le avesse attraversato la mente. Cominciò...

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Un motivo per lamentarsi

  Di generazione in generazione, si può sempre trovare un motivo per lamentarsi ma senza prendersi troppo sul serio! Un motivo per lamentarsi Barbara Cerrone Faccia cadaverica del tipo “Sono in quei giorni…” e mia madre, querula, in sottofondo: “Vedrai quando sarai in menopausa, altro che! Io da quando sono in menopausa…” e giù a sciorinare tutti i guai che la fine del ciclo riproduttivo può portare con sé. Mi sorbivo questo elenco quasi ogni giorno, non potevo emettere neppure un flebile lamento da questa mia bocca troppo carnosa (l’ho sempre trovata troppo carnosa, ho preso da mio padre, solo che a lui stava bene e a me no) perché subito partiva la litania dei disturbi di mamma, sempre più gravi e invalidanti dei miei, anche quando si trattava di un banale raffreddore. Mamma era fatta così, ho capito solo molto più tardi che si trattava di un trucco per tacitarmi e distogliere la mia attenzione dai piccoli e grandi acciacchi che via via potevano colpirmi, malgrado la giovane età....

Inverno

  Un freddo, breve, racconto d'inverno. Buona lettura Inverno Barbara Cerrone Un freddo cane, gente intirizzita che ti cammina accanto vestita come un pupazzo di neve e cielo di un colore smorto come le mie mani intorpidite.   Ecco, questo per me è l’inverno, ora. C’è stato un tempo in cui mi piaceva il freddo, quelle giornate gelide di gennaio con il sole che manda un tepore dolce e tu che, come una lucertola, lo bevi tutto, magari seduto su di un muretto in aperta campagna. Oppure sotto casa tua, mentre i vicini dalla finestra del quarto piano commentano la giornata aspettandosi che tu dica la tua, invece tu non senti una parola di ciò che dicono perché il quarto piano è pur sempre il quarto piano e poi c’è la lavatrice in movimento che fa un fracasso assordante (devi proprio farla riparare) perciò neppure se avessi poteri soprannaturali potresti udire altro a parte il VRRRR della centrifuga. Eh, bei momenti, e bei tempi. Poi si cambia, non so se sia l’età o cos’altro, ...

Verde...continua

 Verde...continua Barbara Cerrone IV   Quando l’avevamo visitata, né io né i miei avevamo trovato delle vere e proprie pecche alla nuova casa, tranne forse per una specie di rimessa per gli attrezzi da lavoro che aveva una parete praticamente attaccata alla mia casa, di proprietà di un omino dall’apparenza innocua che abitava a pochi passi da me. Nonostante fosse in pensione già da qualche anno, il tipo si ingegnava a fare lavoretti quasi a titolo gratuito per chiunque in paese ne avesse bisogno. La rimessa, piccola ma molto ben organizzata, era piena di attrezzi e lui faceva avanti e indietro da casa ogni volta che aveva necessità di prenderne uno.   Lo avevo visto solo un paio di volte, piccolo e curvo, con gli occhi scuri che guardavano sempre a terra, mi era sembrato un tipo discreto e poco ingombrante come vicino di parete. Non sapevo quanto mi sbagliavo.   Il giorno dopo Giuseppe non sarebbe venuto, “La domenica mi riposo anch’io” aveva detto andando ...