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Ennio

 Ci sono uomini che non si curano di quello che fanno tutti: a modo loro, dei rivoluzionari. Buona lettura Ennio Barbara Cerrone Ennio era un rivoluzionario, ma a modo suo. Lui non ascoltava la voce della gente, e questa era già una rivoluzione, nel paese. Lui non seguiva nessuna moda, né le usanze locali; non parlava con chi non gli piaceva; non sorrideva se non ne aveva voglia; non frequentava il bar e non si lamentava del tempo. Un rivoluzionario. La mattina si radeva bene quella barba ispida e brizzolata poi andava nei campi e anche lì faceva a modo suo. Potevano gridargli quanto volevano: ”Ennio, che fai? Non è tempo di questo, non è tempo di quello!” lui se ne fregava e andava avanti come gli pareva. Aveva gli occhi piccoli, a punta di spillo, e la testa   grossa, “Così ci entra più cervello” diceva. La voleva sgombra da pensieri inutili, per queso non giocava a carte o a bocce: gli pareva che togliessero spazio alle sue riflessioni. ...

Ero una cameriera

Ci sono lavori duri, difficili, non solo per l'impegno fisico che richiedono ma per tutta la pazienza e la tolleranza che si pretendono da te per quattro soldi di stipendio. E ogni tanto succede che qualcuno vada oltre... buona lettura. Ero una cameriera Barbara Cerrone Ero una cameriera, lavoravo in un bar. Ero stanca del mio mestiere ma non ero stata capace di trovarne un altro e allora mi tenevo quello. Mi alzavo all'alba, perché quello era il mio turno; lavoravo sodo, anche perché non si poteva fare altrimenti con Ugo, il padrone: uno come lui non si fregava facilmente. Ti rispettava ma pretendeva che lavorassi fino a sputare l’anima,   io lo facevo, chiedendomi a volte se non ci fosse un altro modo per campare. Ci provai con il gioco ma perdevo come respiravo e alla fine feci parecchi debiti; mi salvò il padrone, solo che poi   mi trattenne dallo stipendio una rata fissa per due anni. Due anni di fame, imparai la lezione. Ero una cameriera ed ero ...

Il treno

Un desiderio che almeno una volta nella vita tutti hanno avuto...un sogno, una realtà, un'avventura? Chi lo sa, decidete voi. Buona lettura Il treno  Barbara Cerrone Ogni notte lo sentivo sferragliare, quel maledetto merci, la vibrazione del suo corpo pesante che sfilava sulle rotaie scuoteva anche l’anima. Non era tanto per il rumore, quanto per la voglia che ti metteva di andare via, di prendere un treno, perfino un merci se non ce ne fosse stato un altro. Ogni treno che passa ti fa venire voglia di partire. Una sera, verso le undici, mi vestii di tutto punto e andai alla stazione. Avevo con me una piccola valigia, il programma era di star via poco, oppure per sempre, dipendeva dalla direzione del treno che avrei preso. I binari erano deserti, come sempre a quell’ora, mi misi pazientemente in attesa leggendo il giornale ormai vecchio di quella mattina. Due ore dopo ero ancora lì, sembrava chiaro che il treno non sarebbe passato, forse neppure il ...

"Polvere" - " Vita" - "Inganni"

Ci risiamo: fine anno, inizio anno nuovo. Pensieri, riflessioni, proponimenti...la solita storia. Meglio buttarla in poesia. O almeno provarci. Buona lettura. Polvere Barbara Cerrone Il rumore assordante del tempo: non lo senti come ringhia di rabbia? Noi ci siamo, non è che un ricordo, e domani saremo il passato. Non importa alla polvere se ieri era qualcosa o qualcuno : ora è polvere, vive il presente. Se potessi, farei altrettanto. Vita Barbara Cerrone Vita sciolta   in un bicchiere d’acqua.  Digestivo per mandarla  giù.  Bollicine di noia. Ho l’afflizione di un sonno infinito, il pio desiderio di una pace sotterranea e tranquilla. Come l’acqua del fiume di notte. Inganni Come inizio sembra quasi la fine: lo diresti che fra poco c’è marzo? Lui t’inganna, ti fa credere che Ci sia ancora, la primavera. Nel frattempo matura il silenzio, e le rughe del tempo in cancrena. Non ascolti, e ti dico:...

Passato presente

Una poesia per guardare al passato e al futuro prossimo, mentre l'autunno avanza... buona lettura Passato presente Barbara Cerrone Novembre rimbocca gli anni alla storia. Ricorda cos'eri,   e solo giocavi alla vita. Le foglie che risanano il campo, la morte che vive nella terra bagnata. Ora, ora,   rimpiangi e rivivi. Finisce   novembre, e chiude il discorso con due virgolette di freddo dicembre.

Senza ricordi

Qualche volta si riesce ad arrivare in tempo, e qualcuno si salva... buona lettura. Senza ricordi Barbara Cerrone All'improvviso mi volto e lo vedo. Avanza barcollando fra le mille formiche brulicanti che alle sei del pomeriggio  invadono le strade del centro. Ho avuto una brutta giornata, una delle tante che aggiungono alla mia frustrazione di pittrice fallita la stanchezza che nasce da un lavoro nel quale non mi sono mai riconosciuta. I miei dipinti sono tutti in garage, accanto agli oggetti che non uso più e non ho il coraggio di buttare, a coprirsi  di polvere come tutto il resto. Sono venuta in centro per comprare un golfino che vada  bene sulla gonna marrone, in questa strada c’è un negozio che di solito ha delle cose di qualità e i prezzi non sono esosi, perciò, nonostante la commessa rinsecchita e acida che ti guarda dall'alto in basso come se stesse lì a farti un favore, è qui che vengo quando voglio una maglia decente. Ho tro...

Come pane spezzato - il passato e la sua memoria

In questi giorni di vero dolore ogni parola è di troppo, forse anche la poesia, e me ne scuso. Come pane spezzato* Barbara Cerrone Come pane spezzato, ora vincolo, vivi ancora, tu, ostinata memoria. Sei nelle cose una nitida forma che assale gli occhi e, dura,  s’impone, e malgrado quella scritta finale: “Non è più, cara, finita per sempre”. E per sempre è soltanto un momento, appena il tempo per dirti: ”Ritorna”