Dio che riposi nelle scarpe dei bambini
Nel dolore l'unica parola che serve è una carezza.
Anno 2007
Dio che riposi nelle scarpe dei bambini
Barbara Cerrone
Dio che riposi nelle scarpe dei bambini,
Scorso con il tempo
negli angoli della memoria.
Spaventato.
Dio avvinghiato a me,
come un edera felice.
Dio che scorri nei rivoli sporchi,
e dentro me.
Avvampato d’odio
nelle strade violente.
Usurpato da tutti,
umile servo.
Miserere.
Come dire?
Dio abbracciato ad un sogno:
Ballerino.
E farfalla,
giovane nelle piante fresche.
Dolcemente uragano,
bruciante.
Dio che dimori
nella rugiada dei
campi,
e lì sorridi.
Dio mio,
come dire?
Giovane Dio
dagli occhi ventosi,
che soffi su di noi.
Come
Dire?
Pesante Dio dalle lunghe dita,
carezzami.
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